Descrizione del progetto

  • Anno: 2016/ 17
  • Categoria: Casa privata (palazzetto d’epoca)
  •  Luogo: Cavarzano (BL)
  • In Breve: restauro conservativo, decorazione murale, restyling del mobile e arredamento nella ristrutturazione della Villa nobiliare della famiglia Piovesana.

Restauro e restyling di una Villa nobiliare di campagna:

In questa Villa nobiliare di campagna, alle pendici delle Dolomiti, ho fatto un lavoro completo di restauro, decorazione e arredamento.
L’origine della struttura era un Albergo di posta, dove ci si fermava per cambiare i cavalli, mangiare e riposare.

La parte principale della costruzione risale alla seconda metà del ‘700, secondo la data incisa su una trave portante in legno.

Nella prima metà dell’ottocento (analisi effettuate  sui pigmenti murali da un chimico del restauro) sono state aggiunte tre grandi stanze.

Infine nei primi anni del ‘900, è stata costruita l’ ultima parte del palazzetto, che si sviluppa in altezza, intorno ad una scala in legno, chiamata dai proprietari “casa campanile”.
Il primo intervento da me effettuato è stato un intervento di restauro di decorazioni preesistenti.
A causa della rottura di una caldaia, l’ allagamento ha “scoperto”, su pareti e soffitti, delle decorazioni dell’800 (1830 circa, secondo analisi chimiche).

Queste decorazioni si trovavano nelle due stanze più  grandi, il salone al piano terra e una stanza al primo piano.

Nel salone al piano terra è comparsa una finta tappezzeria, con righe e gigli stilizzati ed un soffitto con stemmi semplici.

La situazione non era omogenea, quindi, molte parti, soprattutto delle pareti, sono state restaurate.

Ho cercato, attraverso velature leggere e pigmenti naturali, di mantenere lo stile e il sapore originario della decorazione.

Il mio obiettivo è stato quello di non rendere  tutto “troppo rifatto”, con il restauro.
Ho usato  colori gessosi su tonalità della cipria, per un effetto polveroso e fanè.
Nella congiunzione tra soffitto e pareti, mancavano tracce decorative importanti.

Perciò ho dovuto immaginare come le pareti ed il soffitto fossero ripartiti.

Il soffitto ha invece al centro di ogni lato della stanza uno stemma, con una sorta di ananas stilizzato al centro, circondato da roselline .

Sono riuscita a ricostruire lo stemma completo, nel suo disegno originario, assemblando tutti  i pezzi rimasti a disposizione. I 4 stemmi uguali, sono uniti tra loro tramite  righe color ocra/ dorato, che dividono lo spazio. Sugli angoli troviamo  piccole rose raggruppate e stilizzate.

Lo stesso problema si proponeva con l’arredamento. Con questa nuova veste bisognava inserire elementi della casa, o comunque d’epoca, ma senza correre il rischio di appesantire l’ambiente.

La cornice del vecchio specchio sopra il camino è stata  rinnovata con un color crema e foglia d’oro, per dare una maggiore luce all’ insieme.

La camera degli ospiti:

Larghe righe celesti e bianche danno un aspetto fresco alla camera da letto.

Tra pareti e soffitto ho realizzato, come rifinitura,  un bordo a stencil che simula un pizzo svolazzante.

In questa stanza ogni dettaglio è stato scelto, voluto o rinnovato da me con la decorazione, dai mobili ai complementi d’arredo.

Ai piedi del letto ho fatto mettere una cassa militare di un insolito color celeste polvere, come  piano d’appoggio.

Il pesante letto in ferro, è stato alleggerito con un restyling in un tono  celeste chiaro. La struttura del letto mantiene la sua importanza, ma perde la severità dell’originario colore antracite.

Sui vecchi comodini di legno, le due abat-jour, sono state colorate e arricchite con un lavoro di decorazione a foglia d’argento.

Ho fatto rimettere a posto e ridipinto personalmente in bianco e celeste, un mobile buffet degli anni ‘30.

Gli elementi di vetro soffiato provengono dalla vicina Venezia. Le cornici sono dipinte a mano nei colori della stanza.

Il tutto è stato fatto per creare un ambiente fresco ed unico nel suo genere.

La zona studio:

Su richiesta del proprietario, lo studio è stata concepito come un erbario d’ispirazione svedese. Prima ho invecchiato una ad una immagini di frutti e piante officinali, utilizzando caffè, thé e limone spremuto ed il calore.

Successivamente  ho incollato le immagini al muro sopra il margine della boiserie, fino a coprire tutta la parete.

Infine, ad alcune immagini ho dato un tocco di colore  con l’acquerello.

Sotto il margine della boiserie ho creato due mensole strette e poco ingombranti, con i lati di vecchi letti in legno, della casa.

Sopra ci vanno tanti libri. Per non sprecare né gli oggetti  né gli spazi, in una pura filosofia del recupero.

La sala da pranzo:

Per quest’ultimo ambiente ho ideato dei placemats personalizzati in morbido linoleum.
vi è sopra la riproduzione di un acquerello dell’800, in cui appare proprio la villa Piovesana.
L’immagine vintage fa un bel contrasto con la modernità del materiale utilizzato come supporto.
Come scelta d’arredamento ho accostato un tavolo quadrato e  sedie in legno tipiche della zona, con sedie vintage degli anni ‘50, tutte diverse e colorate.

Questo da alla sala da pranzo un’aria allegra ed informale. Il lampadario di cristallo sopra il tavolo è di famiglia.

Dalla sala da pranzo si accede tramite una vecchia scala in pietra, direttamente nella veranda sul giardino.

Per l’esterno mi  è stato commissionato un copritavolo XL in linoeum, con posate stampate, fatto fare su misura per il tavolo da 12 e in pendant con la brocca di policarbonato di una nota marca di design.
La lanterna e la scala da fienile sono di recupero.
La scala da fienile, vero esempio di upcycling, ha cambiato  funzione, ma non utilità. Viene usata come porta – riviste, sia dai padroni di casa che dagli ospiti che usufruiscono del giardino.