Descrizione del progetto

  • Anno: 2004
  • Categoria: studio legale
  •  Luogo: Palazzo bassi, Corso Vittorio Emanuele, Roma.
  • Superficie: 200 mq.
  • Costo: 20.000 euro
  • In Breve: Realizzazione di lavori di: descialbo, pulitura e restauro conservativo di un soffitto del XIX sec., realizzazione di tre soffitti decorativi in stile,  boiserie in trompe l’oeil, in  tutti e quattro gli ambienti, come da modello preesistente.

Descrizione:

In questo ampio appartamento d’epoca, che poi è diventato uno studio di avvocati, sono stata chiamata per il restauro di un soffitto e per la decorazione di altri  tre soffitti in altrettanti ambienti. Dunque gli ambienti da me realizzati sono 4.

Ogni ambiente ha un colore che lo caratterizza e identifica.

Questa scelta è stata fatta proprio perché ogni stanza avesse la sua riconoscibilità nell’ambito dello studio di avvocati.

Soffitto n. 1

Tutto è partito dal soffitto che poi è stato restaurato.

Inizialmente esso era totalmente coperto da un’altra decorazione dei primi del’900.

Si capiva però che sotto c’era dell’altro. Infatti, dopo aver realizzato un tassello d’ispezione, si è rinvenuta la presenza di una decorazione ancora precedente (fine ‘700, prima metà ‘800 circa) con dei paesaggi al centro dei quattro lati del soffitto.

Il soffitto in questione è stato letteralmente tirato fuori, tramite  il descialbo dell’intonaco. Una volta ritrovata la decorazione originaria, molto bella e delicata, si è deciso di procedere ad un restauro conservativo, intervenendo il minimo indispensabile, dopo aver applicato una vernice fissativa su ciò che era stato trovato.

La cornice modanata, di congiunzione tra soffitto e parete è stata ricreata ex novo e poi patinata per dare una maggiore continuità con il soffitto.

Nello stesso modo è stata ricreata la boiserie decorata sul modello di quelle presenti negli appartamenti adiacenti.

Il colore dominante di questa stanza è il color plumbago.

soffitto n. 2:

Il decoro primi ‘900, che copriva il soffitto più antico, è stato ricalcato e riproposto con le stesse dimensioni sul soffitto di un’altra stanza, anche se i colori sono stati modificati.  Il colore dominante scelto per identificare e caratterizzare la stanza in questione è infatti il giallo ocra, in tutte le sue sfumature.

Al centro del soffitto domina un fregio con conchiglie, molto importante. Intorno è stato scelto un azzurro cielo per cui sembra che il fregio sia sospeso nell’aria.

Intorno un’ampia cornice con modanature circonda tutto il perimetro della stanza.

Il risultato si può definire “metafisico/surreale”, somiglia quasi ad un quadro di Magritte.

Soffitto n. 3:

Sul soffitto della terza stanza ho riproposto il motivo decorativo centrale del primo soffitto.

Una sorta di tappeto bicolore in cui il tono dominante è il beige/crema, con degli accenti di azzurro.

Il decoro è stato ingrandito e adattato alle dimensioni del soffitto ed il tutto risulta congruo con lo stile dell’appartamento.

soffitto n. 4:

Il soffitto n. 4 è il più “libero”, perché non ha alcun collegamento con gli altri tre, che sono in rapporto tra loro.

L’impostazione è sempre quella classica, con un fregio centrale  e un richiamo ai quattro angoli.

Intorno, cornici modanate simulano la presenza di uno stucco.

Il tema dominante è però differente. I motivi non sono più quelli della decorazione classica, ma la cliente mi chiese di creare una decorazione con dei grappoli d’uva.

Per questo anche i colori divergono dagli altri e dominano verde e beige.

Naturalmente per la boiserie dipinta ho usato gli stessi colori, a perché soffitto e base devono sempre essere in relazione tra loro.

In generale, la scelta di ricreare una boiserie dipinta, che sicuramente era presente in origine, è dovuta anche all’altezza delle pareti, perché  un motivo di questo tipo dà una maggiore proporzione al tutto.