Stagioni d'Oriente
Sedici pannelli a foglia d'oro dipinti da Francesca Maffucci: quattro per le stagioni, dodici per i mesi dell'anno, ciascuno con il nome che aveva nel calendario antico giapponese.

Un anno,
sedici pannelli
Prima dei numeri, in Giappone i mesi avevano un nome. E ogni nome raccontava qualcosa della vita.
Nel calendario antico giapponese i dodici mesi si chiamano con nomi che vengono dai campi, dalle feste e dal tempo: il mese della brina, il mese delle foglie, il mese in cui si semina il riso, il mese in cui si scrivono lettere. Sono i wafū getsumei, i «nomi dei mesi alla maniera giapponese», ancora usati nella poesia e nel linguaggio delle stagioni.
Stagioni d'Oriente parte da lì. Quattro pannelli orizzontali aprono il ciclo con le stagioni; dodici pannelli verticali, uno per mese, lo attraversano. Su ognuno, un soggetto solo: un uccello, un ramo, un fiore, la luna. E un fondo d'oro che cambia con la luce della stanza.
Oro posato
un foglio alla volta
Ogni pannello nasce su tela, preparata con un fondo ocra che scalda l'oro dal di sotto. La foglia metallica viene posata un foglio alla volta, a mano, con le sovrapposizioni e le piccole irregolarità che danno alla superficie la sua vibrazione: è il motivo per cui nessun pannello è uguale a un altro e per cui l'oro sembra cambiare a ogni ora del giorno.
Sulla parte alta, il blu notte è steso a pennello, con il bordo che resta volutamente vivo. I soggetti sono dipinti sopra l'oro con inchiostro e colore, nella tradizione dei paraventi giapponesi: pochi segni, molto vuoto, il fondo che fa da cielo e da luce.
I formati sono quelli dei paraventi: pannelli verticali di 50 per 150 centimetri per i mesi, orizzontali di 150 per 50 per le stagioni. Possono stare da soli, in coppia, o comporre una parete intera.


Dal Mo.C.A
al laboratorio
La collezione è stata presentata per la prima volta nell'ottobre 2026 al Mo.C.A di Piazza degli Zingari, a pochi passi dal laboratorio, in una mostra personale di Francesca Maffucci: i quattro pannelli delle stagioni e i dodici dei mesi esposti insieme, lungo la navata voltata dello spazio.
Subito dopo, per la Rome Art Week, i pannelli sono tornati a casa: visitabili dentro Officine Adda, in via degli Zingari 37, dove sono stati dipinti. Oggi la collezione si può vedere in laboratorio su appuntamento.



Sedici pannelli,
uno alla volta
Scegli una stagione o un mese: ogni pannello ha la sua scheda, con il nome antico, il significato, il soggetto e le fotografie di dettaglio.
Un pannello su misura
Un mese, una stagione, un soggetto che vi appartiene: i pannelli possono essere commissionati singolarmente o in serie, nel formato della collezione o su misura per una parete.